Vagiti Soffocati
Fumo dall’alto e fiamma che attende.
Labbra che aspirano
Veloci veloci veloci.
Il ritmo incespica nel fiato
e una boccata sospirata
é attesa di svernare un’oretta
o poco più.
La cenere ingrigisce
silenziosa
Immune da epidemie
Crollate
Senza rete.
Ma cambia qualcosa?
Ultimi vagiti
Perpendicolari
Stabilizzano la gravità
Rifuggono
Le occasioni
In tempi Altri
Assecondano
Un’Idea
Per poterla trascendere
Nell’Errore.
Ma non è più tempo.
Immemore
Ascolto soffocare
Gli ultimi ostaggi
Della mente
E so di non avere.
Troppa carne
Affoga l’Aria.
E la rende muta.
©Mario Scalzi 2011
