Non Vedo
Non vedo.
Luce, lontano.
Ecco, le Macchie sulle pupille.
Dicevi? Per rimuover lo sporco è necessario vedere altrove
per non perdere parti di sé. E’ per strada che si prosciuga
l’Illusione, sorda nel proferire parola,
di voler dare un fine.
È un sé colmo di Senso,
invisibile all’attenzione dell’essere-quì-davvero,
aver paura d’aver timore di una scelta
tra le tante che abbiamo già sbagliato.
E’ difficile pensarsi unici
tra le pieghe di un pensiero appena sfiorato,
non riesci a custodire un segreto con te stesso che hai paura di cadere.
Ed ecco che cadi.
Nella memoria io ti ho già conosciuto.
Nel conforto osservi senza peso la Pena degli altri,
e pensi a quanto sia facile compiacersi del gusto
di non volere.
Sorridi.
Quanto tempo ancora?
e nel domandartelo mi accorgo
di essermi già arreso.
Eccomi cadere lungo le nostre orme,
e con quei gesti soliti ma così insoliti
adesso, indichi il segno di una resa.
Arrivano, a volte,
quando meno te lo aspetti,
parole sincere.
Alcune le diremo,
così sorrido all’idea che quel giorno..
Proprio negli stessi luoghi che visitiamo da tempo
di notte, sì, proprio in quello stesso istante,
ci sfiorerà il dubbio.
E ci sveglieremo, sicuri di esser stati sognati dal sonno.
E così sia.
©Mario Scalzi 2011
tratto da ‘Il Buio Esaudito’(2011)
